Cold Ironing
Il progetto del “Cold Ironing” consiste nell’elettrificazione delle banchine del porto di Genova per navi da Crociera e Traghetti.
L’intervento in ottica di transizione ecologica consentirà una sensibile riduzione dell’inquinamento atmosferico oggi prodotto dai motori a combustione delle navi, grazie alla potenza installata di 22 MVA ampliabile sino a 62 MVA.
La posizione strategica a margine tra città e porto ha suggerito ai progettisti la funzione di “cerniera” tra i poli infrastrutturali della Stazione Ferroviaria Principe, Stazione Marittima e Terminal Traghetti, oltre che verso la città: il progetto prevede quindi la compatibilità con una visione a scala territoriale di masterplan e non locale, che comprenda le emergenze funzionali e paesaggistiche presenti lungo costa e la loro connessione “a sistema”.
Per tale motivo la copertura del Cold Ironing viene utilizzata come tolda di nave per ospitare, a pochi metri dal mare, la passeggiata lungo il Waterfront di ponente ed il collegamento verso il quartiere di Di Negro, con passerella posta sopra l’adiacente parco ferroviario.
Il progetto modifica radicalmente la precedente soluzione progettuale nell’ottica di migliorare l’inserimento paesaggistico con misure di riprogettazione, mitigazione e compensazione:
- l’altezza dell’edificio è stata ridotta da 16 a 7 m in linea con quella della retrostante via Buozzi, consentendo la visuale dalla città verso mare;
- scomposizione in due volumi lineari interconnessi con pausa centrale, che si adattano allo spazio tra banchina, ferrovia e strade esistenti, disegnati secondo un rigoroso modulo di 60 cm dettato dalle dimensioni dei materiali conferendo ordine tra le parti;
- la forma dell’edificio richiama quella delle navi, dell’archeologia industriale e dell’adiacente iconica strada Soprelevata. Ha un rivestimento in alluminio azzurro scandito da costolature verticali, con bullonerie di fissaggio a vista, forma lineare con “prua” rastremata, in copertura passerella di connessione, boccaporti di areazione, pennone centrale, scale e pergola di chiaro linguaggio navale;
- al contempo l’edificio denuncia la funzione di “macchina” che trasforma e distribuisce l’energia: la “nave” è quindi scandita da paratie laterali in policarbonato traslucido, che “sfilano” rispetto al volume conferendo leggerezza ai prospetti e richiamando le forme di una grande ‘batteria’ che alimenta le navi. Il pennone si modifica e viene “scandito” orizzontalmente da 5 “isolatori elettrici” che corrispondono alle 5 navi che la struttura alimenta, per illuminarsi di notte divenendo edificio iconico, inserito in modo coerente ed armonioso nel contesto portuale per comunicare ai cittadini la sua funzione;
- la ricerca di trasparenza, luminosità e leggerezza dei tamponamenti in policarbonato traslucido comunica il tema dell’ecosostenibilità ma richiama anche il mare e le vele delle navi. La facciata lascia intravedere il suo contenuto ed è aperta alla città sovvertendo l’immagine comune di un capannone industriale opaco e cieco;
- il potenziale riuso della copertura come percorso pedonale pubblico a norma di superamento delle barriere architettoniche, comunicando un immagine di innovazione e sostenibilità per il rilancio della città di Genova verso una sua nuova visione più ecologica, più vivibile, più pedonale, più pulita che sta avvenendo in questi anni, dal Tunnel sub portuale, alla Passeggiata e Parco della Lanterna.
Il Cold Ironing è un ‘edificio macchina’ lungo 150 m ed alto 7 m, ha la forma di una nave ormeggiata in banchina. Si configura come ‘ponte di connessione’ del Waterfront di Ponente tra l’area ludica del Porto Antico ed il polo simbolico-culturale della Lanterna in continuità con la Passeggiata della Lanterna e verso l’ex Centrale Enel.
Cliente
Committente: Consorzio Nidec spa,
Ceisis, Molfino & Longo
Stazione Appaltante: Autorità di Sistema Portuale
del Mar Ligure Occidentale
Programma
Architettura
Luogo
Genova, Italia
Attività
Progetto architettonico completo
Value Engineering architettonico
Dimensioni
2000 mq
150 m di lunghezza
Team
AMA Andrea Marenco Architettura
Donadel studio di progettazione
Collaboratori: Giulia Geri, Cristiano Zaccaria
Anno
2024-2025
Status
In costruzione
Pubblicazioni
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